Intrinzen è un nuovo paradigma, nel mondo equestre in particolare e nel mondo del movimento in generale.

Dove l’obiettivo finale è l’agilità del cavallo e la sua felicità. Dove l’umano coglie e crea opportunità per accrescere l’autostima e l’auto-consapevolezza del suo COMPLICE, il cavallo, non più considerato allievo e men che meno sottoposto.

Dove le richieste diventano indizi e le risposte diventano esplorazioni senza “giusto o sbagliato”, ma all’insegna della creatività e del divertimento.

Intrinzen apre una nuova finestra sulla nostra relazione col cavallo, dandogli l’autonomia di esprimere chi è veramente senza che pressioni o risorse desiderabili e scarse ne influenzino le iniziative.

Intrinzen toglie la dominanza e la mancanza di rispetto dalla scena e le sostituisce con concetti basati sulla scienza moderna (neurologia, fisiologia, scienza del movimento e del dolore), che prendono in considerazione le risorse che il cavallo ha, quelle che crede di avere e quelle che il suo sistema nervoso rilascia o trattiene reagendo a stimoli interni o esterni.

Intrinzen ha sconvolto la vita (meravigliosamente) a noi, ai nostri cavalli, al nostro ranch e ai nostri allievi, e saremo per sempre grate a Kathy Sierra per averne assemblato i principi e per averci reso studiose e allieve del cavallo in questa ottica!

Esempio di libertà Intrinzen della nostra allieva Sidney che ispira Fred, un purosangue chiuso in se stesso, con traumi dalla sua “vita precedente” e con pochissima fiducia negli umani, a esprimere i suoi super-poteri.

AL DI LÀ DEL TEMPO E DELLO SPAZIO

Amo i cavalli da sempre. Il mio background è quello della horsemanship — pressione e rilascio, comodità e scomodità — e con Hatha Equus ho scoperto un nuovo linguaggio: quello del Rinforzo Positivo (R+). Non avevo idea che cuore, mente e corpo potessero creare, insieme, al di là del tempo e dello spazio, un sentito e commovente legame tra me e il mio cavallo. L’R+ mi ha mostrato che il cavallo SCEGLIE di partecipare, senza che io lo debba costringere, o imporre il mio programma o il mio potere su di lui. E con Intrinzen ho scoperto che il mio cavallo è motivato internamente a muoversi insieme a me in una danza spontanea. È edificante sentirsi parte di un’illimitata possibilità collaborativa. Ringrazio Giorgia per averci introdotto a questo mondo basato su fiducia e riconoscenza reciproca, con un chiaro percorso verso l’empowerment!”

Intervista a Giorgia su Intrinzen

Ecco a voi due episodi da 25 minuti in cui Giorgia sviscera il mondo di Intrinzen, intervistata da Valeria Rossi (@vale.equestrian), e ne mostra una sessione pratica.

Domande frequenti riguardo a Intrinzen

Sono sicuri tutti questi movimenti pazzi?

Quando ispirati in cavalli che hanno un concetto chiaro dello spazio personale, sí. Altrimenti, gran parte del corso introduttivo sarà speso a parlare di come organizzare gli spazi e le session in modo da stabilire una distanza di sicurezza che possa mettere d’accordo cavallo e umano, oltre ovviamente a come comunicare al cavallo quando siamo aperti al gioco sfrenato e quando invece preferiamo comportamenti calmi. Col passare del tempo, il cavallo acquisisce autoconsapevolezza e maturità fisica, e il binomio chiarezza e intesa, tanto che, nella nostra esperienza, questo dubbio svanisce.

Qual è il motivo dei movimenti pazzi?

In realtà Intrinzen non consiste necessariamente nel fare movimenti pazzi. L’obiettivo è di arricchire continuamente la mappa propriocettiva del cavallo per renderlo più agile e più consapevole di esserlo. Alcuni cavalli molto statici a volte hanno bisogno di immergersi in sessioni intense di gioco con focus esterni per dimenticare le proprie paure e resistenze interne e connettersi invece con il loro lato atletico naturale. In realtà per alcuni cavalli molto attivi Intrinzen significa imparare a pensare di più e a fare movimenti più lenti e calcolati! L’importante è l’autonomia!

Ma poi mi si impenna il cavallo sotto sella?

Se desiderato, è certamente una possibilità! Se INdesiderato, come sempre è una questione di chiarire le proprie preferenze e aspettative con il proprio cavallo! Nella foto, Giorgia monta Sombra tackless e si sente sicura perchè ha con lei l’intesa che senza sella preferisce comportamenti calmi. In altre sessioni montate, a Sombra è stata proposta una situazione in cui Elizabeth — in sella in quella circostanza — prevedeva che si sarebbe sentita ispirata ad impennarsi, e infatti cosí è successo…per suo assoluto divertimento 🤪

Se il mio cavallo lavora con i bambini o con altre persone meno avventurose di me, mancherà poi di sicurezza?

Ancora una volta:

1. Non è NECESSARIO ispirare il proprio cavallo a impennarsi e a fare i movimenti pazzi! Si può fare Intrinzen e aiutarlo ad arricchire la sua mappa propriocettiva in altri modi, sempre autonomi e meno intensi!

2. È sempre una questione di chiarire le aspettative e le preferenze. Bambini e teenager principianti hanno montato Sombra, che con Giorgia fa mosse spericolate quando giocano a Intrinzen, senza che le passasse nemmeno per la mente di fare alcun movimento per loro ingestibile!